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I sondaggi e la leggenda del centro

Un intervento dell'economista Nicola Cacace - da L'Unità del 28 giugno 2009
I DEMOCRATICI E LA SCELTA DI OBAMA
Nicola Cacace – Economista
L’Unità  - 28 giugno 2009

Molti politici progressisti dicono di doversi spostare al “centro” perché così indicano i sondaggi. Nelle ultime elezioni europee gli elettori potenzialmente progressisti o si sono astenuti o hanno votato partiti populisti o hanno premiato i Verdi in Francia e l’Italia dei Valori in Italia, presentatisi con posizioni più radicali.

Anche in America i Democratici hanno perso 20 anni su 28 , dal 1980 al 2008, inseguendo il “centro” dei sondaggi, anni in cui le condizioni economiche e sociali della classe operaia e dei ceti medi peggioravano. 

In europa i progressisti perdono da decenni malgrado l’aumento delle disuguaglianze, la concentrazione della ricchezza, il lavoro declassato da una condizione prevalente di sicurezza ad una precarietà a vita senza futuro. Senza parlare del fallimento anche economico di un capitalismo sregolato, con poteri forti che invocano i governi solo nelle grandi crisi, per accollare i loro debiti ai contribuenti.

In America Obama ha cambiato strada rispetto ai predecessori, sposando le tesi dell’ex ministro di Clinton , oggi docente alla Brandeis University, Robert Reich, che lasciò il governo contro le politiche centriste del suo presidente: “Clinton avrebbe potuto dire alla Nazione che il boom degli  anni ’90 stava arricchendo una minoranza e che la maggioranza perdeva terreno per politiche economiche sbagliate, ma non lo fece. L’unica cosa che seppe fare fu di estinguere il debito pubblico con un anno di anticipo perché i sondaggi mostravano che era quello che volevano gli elettori incerti delle comunità suburbane” (Why liberals will win, 2004).

Secondo la tesi di Reich, sposata da Obama, i Democratici hanno perso sempre per essersi spostati al centro perché così mostravano i sondaggi:” Non serve convinzione né coraggio per spostarsi verso il centro come viene definito dai sondaggi. dopo un delitto efferato troverai sicuramente la stragrande maggioranza dei cittadini per la pena di morte. Se vuoi essere un politico senza valori tuoi ti presenti come centrista e segui i sondaggi; ma se vuoi essere un leader  sei tu che stabilisci il centro, non lasciando che i sondaggi ti dicano dove andare. Al massimo i sondaggi ti dicono da che parte sta la gente al momento, sotto l’influsso non sempre oggettivo dei media, ed è inutile portarla dove già si trova”.

Obama, presentandosi per la prima volta nella storia dei Democratici con un programma nettamente alternativo a quello repubblicano – lotta alle diseguaglianze, riforma sanitaria, Stato laico, più tasse ai ricchi, politica estera multipolare e rispettosa dei diritti di tutti – ha stravinto, dimostrando che la vera leadership politica insegue il centro dei problemi, non il centro dei sondaggi.

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